gabriele 的个人资料Poesie e testi...PsicoGa...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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1月29日 Il CerchioFinalmente.
Ho chiesto, perchè di sapere
avevo bisogno.
"Aspetta il primo treno",
parole già sentite.
Un Cerchio.
Disegna cuori aperti.
Mi porge le sue mani.
Immobile il soffitto,
padrone del benessere.
Enormi montagne
quelle sulla strada.
Attrazione fatale
in miscugli di brividi.
Incomprensibili memorie,
ricordi dell'infanzia
brucianti dentro al petto,
svaniti in un pensiero.
Il cerchio...
...mi porge le sue mani...
GabriPVSinger2009 1月14日 Deserto di NoteIncontri casuali, dipinti d'ipocrisia.
Viaggio verso chi si guarda intorno.
Negli altri la morte, non degna di fede.
Discorsi eterei e poi realtà inflitta.
Proprio da lui, insensibile giullare.
Per la politica! Per la cultura!
Gioca pure tue carte,
urla forte i tuoi pensieri.
Tanto non sarò io a perdere.
Notizie da chi viene lapidato,
continuamente, per la falsità della sua vita.
Ma sei peggiore insetto prepotente.
Guardo nel deserto delle note,
liddove vaga senza meta il talento.
acqua pura per la sabbia.
Lì seduto guardo il mondo,
guardo te,
e non posso che ridere...
GabriPVSinger2009
1月8日 Il primo trenoLa prima poesia del 2009, che emozione...comincio a non capire più il mio bisogno di scrivere. Arriva quando meno me lo aspetto dopo mesi di silenzio, si impadronisce del mio corpo e urla a squarciagola. Non ha più un vero senso...tranne il risultato finale, liberatorio, come sempre.
Siete abituati a leggere poesie molto semplici nel mio blog, alla portata di tutti perchè è uno dei miei più grandi ideali. A cosa serve leggere qualcosa che non si può comprendere? Che emozione può realmente dare? Questo testo è diverso però dagli altri. Non ho voluto utilizzare i soliti termini che hanno sempre funzionato benissimo. Volevo creare qualcosa che avesse un vero senso solo per me, probabilmente. Qualcosa che dice tutto ma che in realtà non dice nulla, qualcosa che interpretabile è dire davvero poco. Sarà solo per questa volta in ogni caso.
Provate a leggere un verso e poi a chiudere gli occhi...a visualizzare l'immagine che propongo...a farla vostra...nelle poesie è racchiusa la vita di tutti, non solo dell'autore...
Distenditi Solitudine.
Anima diversa, raccolti i frutti.
Seminai distruzione, paura e sofferenza.
Prega Universo, ricordami il sentiero.
Ridevi, il tranquillo varco
della mia povertà, ossidato verme.
Preciso battito nel sorriso di un bambino.
Ricordati dello Stemma, nel bosco,
da cui tutto nacque un'altra volta.
Mi hai portato via, dalla giusta meteora.
Macerie e fuoco, piramidi di eventi,
praterie in cui finire, letali bugie.
Cammina sul mio orgoglio, serena voglia.
Bramo sentinelle, cisterne di detriti,
resisti ancora istanti, prima di cadere.
Il suo entusiasmo, la mia vita.
Incontri casuali in cui lui ritorna.
Immagine potente, fiera magia del passato.
Rincorro la figura, tagliandomi la gola.
Postino di me stesso.
Grattacielo di ansie.
Oceano di dolore.
Aspetto il primo treno...
GabriPVSinger2009 Lettera 2Papà...
non so se puoi sentirmi, se queste parole riescono in qualche maniera a raggiungerti...io ci credo fortemente...
Due mesi fa ho preso una decisione che ha cambiato la mia vita. E il mondo mi è caduto addosso come ogni volta che imbocco un nuovo sentiero. Sono qui a soffrire, a piangere, a cercare soluzioni...e più penso più le colpe ricadono su di me, più contorco il mio cervello più la causa dei miei mali alla fine riguarda i miei comportamenti...e sono stanco...
Ieri sera ho deciso di non vedere più Serena per un pò...non occorre che ti spieghi di chi si tratta, tanto di me sai tutto...
E so che è la cosa giusta per me, che non dovrei badare alla sofferenza che sto provando in questo momento. Ma lei sorrideva capisci...è da mesi che sorride, da mesi che evita discorsi, da mesi che sembra davvero aver già cancellato tutto. e Sorrideva anche ieri sera, papà...io piangevo, lei rideva, io sono uscito da quella porta con un mattone sul cuore e lei gentilmente mi ha salutato come se niente fosse...abile maschera? o maledettissima realtà da accettare?
Tanto ora non è più importante.
Accogli i miei pensieri, proteggi le mie preghiere e illumina la mia strada...so che sei qui, so che mi abbracci ogni volta che piango e mi prendi la mano ogni volta che devo fare un grande salto nel vuoto...ti sento papà, e sento anche che tutto quello che è successo l'hai deciso tu per me, per darmi forza, per farmi crescere e per non ricadere nei tuoi stessi errori.
La verità però è che, anche se sono passati molti anni da quando te ne sei andato, l'unica cosa che vorrei, tornato a casa dopo una giornata di pura sofferenza, sarebbe di stringerti forte per ricordarmi il tuo odore e per rivedere il sorriso dell'unica persona che mi avrebbe capito fino in fondo.
Mi manchi. troppo.
Riccardo. Lettera 1Ciao mamma,
non ti ho mai scritto, non è nel mio stile. Preferisco sempre usare parole vere piuttosto che una penna per confidarmi. E lo sai bene...ma questa volta, non per volere mio, parlerò attraverso queste pagine virtuali. Fino a due mesi fa, come già sai, la mia vita andava a gonfie vele. Ero riuscita finalmente a costruire il mio mondo, con la persona che amavo e anche se c'erano mille difficoltà non c'era niente che mi spaventasse così tanto da credere che tutto potesse finire in un istante.Poi La mia vita viene distrutta, il mio presente cancellato, i miei sogni persi nella parola "fine". I primi giorni sono stati terribili...la solitudine era la mia unica compagna nelle stanze di quella casa, della nostra casa e ora, semplicemente, della mia casa. Poi qualcosa è cambiato...ho cominciato a sentire meno la mancanza di Riccardo, il sorriso e la tranquillità erano tornati senza un motivo ben preciso...probabilmente solo perchè l'avevo deciso.
Ma la mia tranquillità, purtroppo, causava dolore alla controparte...sicuramente perchè Riccardo cominciò a sentire che da parte mia non c'era più nulla, non c'era più speranza, non c'era più nessuna intenzione, neanche nei pensieri più nascosti, di riprovarci. E lo sentiva...lo sentiva forte. Tanto forte che si ritrovò spiazzato Mamma. Gli sembrò di non avere più un motivo per vivere. E soffriva, soffriva tanto e io non sapevo cosa fare, non sapevo come dirgli che era arrivata l'ora di andare avanti una volta per tutte.
Ieri sera Riccardo è venuto da me, dovevamo parlare, dovevamo risolvere questa situazione una volta per tutte. Litigavamo ancora troppo spesso, non ne potevo più Mamma di sentirmi ancora sotto pressione, non ne potevo più di dovergli rendere conto di quello che succedeva della mia vita a una persona che due mesi prima mi aveva distrutto.
E' stato lui a proporre di allentare la presa. Abbiamo deciso di vederci di meno, di sentirci molto di rado...e io ho accettato subito perchè la mia decisione l'ho presa e la porterò avanti fino in fondo, a qualunque costo. Quella storia è finita, per sempre.
Quello che vorrei è in un futuro tornare ad avere vicino quella persona che dire speciale è dire poco, come amico. L'unica persona che riesce a starmi vicino e a capirmi, quella persona che al posto del sangue nelle vene gli scorre talento...Ma per questo è lui ad avere bisogno di tempo.
io ora vivo la mia vita e riparto da dove ero rimasta un anno fa.
Qualsiasi cosa succeda so che potrò sempre contare su di te e che tu non mi abbandonerai mai...Mamma...
Un Grande Bacio.
Serena.
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