gabriele 的个人资料Poesie e testi...PsicoGa...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


8月29日

Ferite Profonde

Da qualche giorno è passata completamente la mia voglia di scrivere. Quindi non so per quanto tempo questo blog rimarrà privo di interventi. Non lo so davvero. 
 
In ogni caso mi sembra giusto riportare il testo dell'ultima canzone scritta dagli Psicovortice. Ringrazio mio fratello per lo stupendo arpeggio di chitarra da cui poi è nato tutto. Il testo è venuto da solo...è bastato pensare al mio presente...ferite profonde...

Ricordo quei giorni
stretti ad osservare il mondo...
Ci girava intorno
e noi fermi a viverlo così...
Non c'era dolore.
Solo una magica speranza
di una vita insieme
senza spari e senza chiedersi il perchè...
 
Come Ho Fatto A Crederti...
 
Perchè...
 
Sono Un Bastardo
che Ne Ha già Viste troppe....
 
CREDI CHE LE MIE FERITE
POSSANO SPARIRE IN FRETTA.
UCCIDENDO OGNI ROTTA...

CREDIMI...

ARRIVERO'...
 
CREDI CHE LE MIE FERITE
POSSANO SPARIRE IN FRETTA.
UCCIDENDO OGNI ROTTA...

CREDIMI...
 
ARRIVERO'...
 
Ora vivo il presente
stretto ad osservare un mondo
che mi gira intorno
e velocemente scappa via...
Solamente dolore
persa la magia della speranza
di una vita insieme,
senza spari e senza chiedersi il perchè...
 
Come Ho Fatto A Crederti...
 
Perchè...
 
Sono un bastardo
che ne ha già viste troppe...
 
CREDI CHE LE MIE FERITE
POSSANO SPARIRE IN FRETTA.
UCCIDENDO OGNI ROTTA...
 
CREDIMI...
 
ARRIVERO'...
 
DA TE...
 
DA TE...
 
DA TE... 
 
GabriPVSinger2007/ MaskPVGuitarist2007
8月22日

a volte...

Devo raccontarvi una storia...
 
A volte nella vita succedono cose strane...cose che ti stupiscono, che ti lasciano senza parole...

Cose a cui non riesci a dare una spiegazione...anche se potrebbe essere molto semplice in realtà...
 
Come ogni giorno ho finito di lavorare all'una e sono andato a pranzare e come ogni giorno ,prima di ritornare in ufficio, mi sono fermato in un bar in piazza Oberdan a prendere un caffè con Luca Vianello, un mio collega. Eravamo seduti fuori dal locale e parlavamo di musica, come sempre.
Alle tre e cinque compare una donna sulla quarantina, bionda con gli occhi scuri, completamente struccata. Era una signora di bell'aspetto e molto solare in viso. Si avvicinò subito a me e  chiese se avevo un accendino. Nella mano destra teneva una sigaretta spenta. Io le sorrisi e le diedi quello che mi aveva chiesto. Lei accese e poi si sedette su uno sgabello poco distante da noi. Mentre fumava chiese praticamente a tutti i presenti se sapevano dirle dove si trovava Via Beccaria; nessuno però seppe darle un'indicazione corretta. Quindi entrò in bar, probabilmente per informarsi con altre persone.
Qualche minuto dopo tornò fuori con un CD in mano. Venne di nuovo nella mia direzione. Da lontano riconobbi a copertina. Era il  singolo del mio gruppo, DENTRO PARANOIA degli PsicoVortice. "Sei tu il ragazzo con i capelli lunghi in questa foto? " mi chiese indicando la mia faccia sul CD. Io le risposi di si, un pò sorpreso. Poi si informò sul genere di musica che facevamo e infine "pretese" di conoscere il mio nome. "Sono Gabriele..." le dissi sempre sorridendo anche se sotto sotto mi sentivo un pò a disagio perchè non avevo idea di come avesse potuto entrare in possesso di quel disco. Poi, senza proferire altre parole, se ne tornò all'interno del bar.
Ancora un pò sorpreso continuai a parlare col mio collega che intanto cominciò a tempestarmi di domande su come fosse possibile che quella signora avesse il mio cd in mano.
Il viso di quella donna mi rimase impresso nella mente, non so per quale motivo...aveva un'aria angelica, un non so che di misterioso che infondeva però tranquillità...iniziai a fissarla. Dalla posizione in cui mi trovavo riuscivo a vederla benissimo: si era messa davanti a uno specchio del locale e si stava mettendo il rossetto. Era completamente struccata ma si mise sulle labbra un rossetto del colore del fuoco...poi uscì e si avvicinò nuovamente a me. La mano destra era chiusa a pugno...
Il mio collega mi sussurrò " Ma cosa vuole ancora questa?" guardandomi fisso negli occhi.
La donna arrivò al nostro tavolo. Disse solo una parola: " Prendi."
Poi aprì il pugno e fece cadere nella mia mano un antico Rosario viola con sfumature verdi.
Io e Luca Vianello ci guardammo per pochi secondi e quando ci girammo la signora non c'era più, era scomparsa nel nulla.
 
Non so come abbia fatto ad avere una copia di quel CD. Non so il motivo per cui mi ha fatto quel regalo. Non so come abbia fatto a scomparire in così poco tempo, il tempo di uno sguardo.
 
Lascerò che sia la vostra fantasia a dare il finale o la giusta interpretazione...
 
A volte, nella vita, succedono cose strane...
 
GabriPVSinger2007 
8月20日

Lettera a me stesso

Il titolo è in onore di una scrittrice in erba che un giorno mi fece leggere un intero epistolario intitolato appunto “ Lettere a me stessa”. Quel giorno ebbi la certezza che il rapporto con quella scrittrice non si sarebbe mai esaurito.
 

Fino ad ora questo mio piccolo spazio personale l'ho utilizzato solo per riportare alcune poesie scritte soprattutto in quest'ultimo periodo della mia vita. Ma cos'è veramente la poesia? Per me è magia...un mondo di pensieri e sensazioni celato da dei semplici versi; sfoghi importanti della mente messi su carta.
La potenza vera della poesia sta però nel fatto che è misteriosa, incomprensibile a volte. Interpretabile. Senza aiuti è difficile sapere esattamente di cosa sta parlando l'autore, ed è questo a renderla unica, perchè il sentimento che un componimento regala porta il lettore a proiettare quelle sensazioni sulla sua vita, sul suo passato, presente e futuro. I ricordi prendono vita. Le lacrime scorrono. Il sorriso compare.
Questo perchè le parole hanno una forza inesauribile.
 

Le parole possono far rinascere una persona.
Le parole possono uccidere.
Le parole possono far vivere una persona per sempre...
Sappiamo bene tutti che questa lista potrebbe essere infinita.
 

Non so perchè ho deciso di scrivere per la prima volta in questo spazio in prosa. Forse non volevo nascondermi. Non so neanche perchè ho deciso di accompagnare mia madre a Lungis. Forse volevo ritagliarmi uno spazio diverso tutto per me. Forse avevo bisogno di starmene disteso in un grande prato ad osservare i verdi monti recitare in questo enorme teatro illuminato e valorizzato dal sole.
Forse...
 

Poco più di due mesi fa Chiara mi ha lasciato. Due mesi fa Alessio è partito lasciando l'appartamento e trieste per sempre. Poco meno di due mesi fa mi sono trovato a dover cercare un altro posto dove vivere e un'altra persona che condividesse con me un appartamento; mi son trovato di nuovo in mezzo ai miei amici che però avevano perso totalmente la fiducia nella mia persona per varie vicessitudini. Giustamente. Dissero che avevano bisogno di tempo. Un mese e mezzo fa hanno cominciato a pagarmi in ritardo sul lavoro. Un mese fa hanno deciso di non pagarmi e basta. Tre settimane fa sono andato a Trento, l'unico spiraglio di luce nel mio futuro. Appena arrivati, quel bagliore si è spento. Ci hanno fatto tornare indietro e probabilmente neanche si ricordavano dell'appuntamento. Due settimane fa sono ritornati prepotentemente nella mia vita gli attacchi di panico e l'ansia sociale, più forti che in passato, quasi insostenibili a volte. Una settimana fa ho deciso, data la situazione lavorativa, finanziaria e data la salute, di tornare in ottobre da mia madre. Enorme e pesante sconfitta per il mio orgoglio.
Poi ho avuto il crollo.
 
 
Ritorna la depressione. Ma cos'è la depressione? Per tante persone è una parola priva di significato. Per altri è un sinonimo di tristezza. Per me è una malattia, un combustibile. Questo "stato" ha la grande capacità di alimentare le paure, rende impossibili i problemi. Crea una barriera davvero difficile da abbattere. Dentro di te una voce grida forte che sei un fallito in tutto, che non ce la farai. Ti ordina di arrenderti. E tu le dai ascolto. Perchè il male interiore non dà tregua e pensi che quella voce dica la verità. Nei miei scritti ho sempre definito la depressione "Bestia assetata di sangue". dal mio punto di vista è l'immagine perfetta.
 
D'ora in poi mi servirò anche dell'aiuto di Goethe...
 
Andando nel dettaglio tralascerò il lavoro, non parlerò di Alessio perchè quello che mi ha fatto non merita neanche un misero commento, non mi soffermerò sulla casa discografica. Il primo e l'ultima li lascio da parte perchè nel futuro qualcosa potrebbe cambiare e voglio crederci...Lasciando stare per un attimo anche i problemi di salute arrivo a Chiara e ai miei amici, sicuramente le due cose "materiali" che più mi fanno soffrire. I secondi mi dissero che avevano bisogno di temp. E chiaramente lo accettai. Ma nessuno si accorse che io di tempo non ne avevo e che avevo bisogno di aiuto subito, avevo bisogno di un appoggio per portare la mia mente lontano dal dolore. Scelte mie. me lo sono meritato. Mi ricordo quando inziai a uscire con Manu e gli altri....mi ricordo quell'estate....bellissima e spensierata...mi ricordo quando scrivemmo la nostra prima canzone tutti insieme, a casa di mia madre.Io scrissi il testo e Rocco la parte di chitarra ritmica del pezzo. Manu e Pix intanto si immaginavano la loro parte. Ho proprio la figura in testa di mio fratello che già viveva il suo assolo. Poi feci girare un foglio con dentro il Titolo della canzone. Piacque a tutti, anche a Cotte che per tutto il tempo era rimasta lì ad ascoltarci. Mi ricordo la missione nel bosco armati di cesoie...eravamo felici....ero felice...tutto questo ora è molto lontano e ho paura di averlo ormai perso per sempre.
 
"Se ogni giorno ciascuno di noi si dicesse: nulla puoi fare per i tuoi amici se non lasciar loro le gioie e moltiplicare la loro felicità condividendola. Sei forse in grado di versare una goccia di conforto nella loro anima quando è dilaniata da tormentose passioni e sconvolta dalla disperazione?"
 
Due mesi fa Chiara mi lasciò. Ancora adesso continuo a chiedermi il vero motivo della sua decisione. Disse che c'erano dei problemi nel nostro rapporto, cosa che io sapevo già da mesi ma che non mi preoccupava a tal punto perchè di solito i problemi si risolvono se si crede davvero in qualcosa, mi disse che aveva bisogno di spazio, che non voleva più litigare. Una sera dopo il fatidico giorno ci vedemmo per parlare. le dissi che ero disposto a tutto pur di riavere quel rapporto, Sarei stato disposto a cambiare, a lasciarle tutti gli spazi di cui necessitava. Avrebbe potuto risolvere tutti i suoi problemi in quel momento. Ma evidentemente c'era dell'altro. Mi chiedo come sia possibile che fino a un giorno prima della rottura parlavamo della casa in cui presto saremmo andati a vivere, parlavamo di matrimonio, decidevamo il nome dei nostri figli...c'era un futuro...fino a un giorno prima...
Ho passato un pò tutte le fasi dell'innamorato che viene lasciato in questi mesi. Dalla enorme tristezza...alla rabbia feroce...al menefreghismo anche se solo per pochi giorni. Subentrata la depressione le cose sono cambiate. Ora piango sorridendo perchè è il momento della comparsa feroce dei ricordi. Belli da un lato ( sorriso) dolorosi perchè non esisteranno mai più ( pianto). Mi ricordo le due volte che andammo a Lungis per Capodanno. L'odore della stufa a legna che ci riscaldava...la zibrocamin che accompagnava le nostre notti...ricordo quando andammo a sciare in montagna...le terme di bad...sotto la cascata...e poi Mallorca, con la piskina sempre pronta e la camera con l'aria condizonata regolabile...ricordo il suo sorriso ogni volta che le dicevo che poteva venir a dormire da me...eravamo felici...il suo pianto per le mie poesie...le canzoni che le dedicavo...le ho dato tutta la mia vita in un anno e mezzo. Ricordo le prime volte che ci frequentammo, i pomeriggi in bar a parlare di tutto...il primo bacio in piazza carlo alberto con la mia moto senza benzina...dovemmo spingerla fino al primo distributore che non era proprio vicinissimo...ricordo come i suoi genitori riuscirono a farmi credere di aver trovato una famiglia su cui poter sempre contare...la simmia...nino...brodo e zuppetta...sempre presenti nei nostri viaggi e nelle nostre serate a casa...ci tenevano compagnia come se fossero vivi davvero quei pelusche...per me erano vivi...Mi chiedo come possa una persona dopo tutto questo voltare pagina dopo così poco tempo. La cosa che fa più male è sapere che io sono qua a piangere e a dimenarmi nel dolore mentre lei si è già ricostruita una vita, una compagnia...ha un nuovo mondo di cui io non farò mai più parte...anche se poco tempo fa credevo che quella scrittrice in erba mai mi avrebbe lasciato...era forse l'unica certezza che avevo.
Io so solo che per lei ero disposto a fare qualsiasi cosa. Per quel rapporto avrei messo in gioco tutto me stesso e senza sentire alcun peso. Ma solo io la pensavo così.
Tanti sostengono che trovare la persona giusta sia impossibile. la verità è che il rapporto perfetto è facilissimo da avere. basta avere fiducia nell'altro, amarlo, e basta che ci sia dialogo. Se si parla di tutto non ci sarà mai niente di nascosto e doloroso, non ci sarà mai niente che porterà al punto di un non ritorno. L'unica problema è che non tutti sono in grado di ascoltare e di capire che c'è bisogno di uno sforzo da entrambe le parti per avere il risultato perfetto...il vero amore si vede solo nei momenti di maggior difficoltà. Nel resto del tempo è facile "amare". Ma se non si ha la forza di abbattere insieme una barriera  non si può parlare neanche di sentimento. E' orribile realizzare di esser stato preso in giro per così tanto tempo. Da quella barriera lei è scappata mentre io con tutte le forze spingevo per aprirmi un varco. La vita.
 
"QUANDO MANCHIAMO A NOI STESSI TUTTO CI MANCA"

Ne " I dolori del Giovane Werther" Goethe scrisse molte frasi che mi aiutarono in passato a capire fino a dove può spingersi la depressione unita all'ansia sociale...La nostra testa, la nostra mente, è in continuo movimento. Parte tutto dal nostro pensiero, da come viviamo il mondo che ci circonda, da come lo coloriamo col nostro cervello. Da parecchi anni soffro di attacchi di panico, una specie di pseudo malattia che ti porta ad aver paura di tutto, soprattutto degli altri. mi trovo ormai troppo spesso a tremare e a sudare senza motivo in pubblico per il semplice fatto che ho paura del giudizio delle persone, mi sento sempre giudicato da tutto e tutti. Questo mi porta a creare un'immagine di me stesso che non combacia col mio vero essere. Anzi si discosta completamente dalla mia personalità...e in quei momenti mi manco...mi manco sempre...vorrei tornare ad esere il ragazzo spensierato che ero un tempo. Certo è che in ogni caso il mio male interiore mi porta a scrivere poesie, canzoni...mi porta ad essere un artista. e tutti gli artisti solitamente sono un pò pazzi...
 
" Ah voi persone ragionevli. Passioni, ebbrezza, follia...ve ne state lì tranquilli, indifferenti, voi uomini integri. Biasimate l'ubriaco, condannate il folle, predicate come un sacerdote e come un fariseo ringraziate Iddio perchè non vi ha fatto simili a loro. io mi sono ubriacato più di una volta e non me ne pento, perchè nel mio piccolo ho imparato a capire che tutti gli uomini straordinari che hanno compiuto imprese grandi e quasi incredibili sono sempre stati considerati ebbri e folli... "
 
In ogni caso il male interiore è talmente forte in questo momento che sicuramente qualcosa devo fare. troppi problemi che si intersecano, troppi pensieri in testa, troppi ricordi che come serpenti si insinuano nelle camere della mia mente...
 
"Il male che toglie le forze a un infelice non gli toglie forse anche il coraggio di sbarazzarsene? "
 
Penso di aver scritto anche troppo. Ma le mie mani non si fermavano più...
 
GabriPVSinger2007 
8月17日

Sangue ferito

L'eterno ritornare...
 
        in luoghi sospesi nel tempo...
 
Ricordi che scalpitano...
 
                   Feriscono il sangue...
 
Impregno i muri...
 
                Con  sguardi  d'odio...
 
Aspettando la festa...
 
                Ti auguro tutto il bene del mondo...
 
Dovrei disprezzare...
 
               invece lego al cuore...
 
Perchè indimenticabile...
 
 
Un istante di silenzio. Cerco di respirare. Ansia interminabile,arrogante.
 
 
Quanto stringe quella corda...
 
GabriPVSinger2007
8月8日

Karma negativo

Pochi mesi,
una vita distrutta.
Macerie su macerie
colmano l'orizzonte.
Freccie che si innalzano
lanciate dai dannati.
Viene a sapere di una
delle tante tragedie.
Mesi di silenzio
poi dolore e urli.
 
Non ho respirato per ore.
 
Decisione improvvisa
di riprendere la cura.
Odiata fino ad ora
per colpa del passato.
Ne ho bisogno,
lo sento forte...
Perchè così non è possibile.
Morte che sembra amica.
Parlerai con me?
Sinceramente?
 
Poi, la mattina, ti fai viva.
 
Anche tu nel fosso
causa  un inetto.
Decido di esser lì
per aiutarti, nel bisogno.
Voci amiche mi legano,
mi insultano, sapendo del presente.
"Come puoi aiutare
sapendo di soffrire?".
Bontà nell'anima.
Ingenuità nella testa.
 
Quando te ne andrai dai miei pensieri?
 
Rivoglio i miei colori,
karma negativo.
Esiste una sosta
se si soffre per amore?
Ti ho ascoltata, seguita,
ti osservavo piena di lacrime.
Bella come sempre
avrei voluto stringerti.
Per dimenticare, ricominciare,
cancellare la tua delusione.
 
Quanto mi ha fatto male toccare il tuo mondo.
 
Crollato in un attimo
per via di un fallito.
Ero lì per darti
un supporto forse inutile.
Ma per me è stato come
scalare una montagna.
Ripida e difficile
mentre negli occhi sanguinavo.
Non mi importava.
Volevo un tuo sorriso.
 
Ritorno nel mio universo
 
fatto solo di apparenze.
 
Solitudine che cresce.
 
Paura che avanza, inesorabile.
 
Chiedo al cielo un privilegio.
 
Prima o poi....
                    qualcuno...
                                    mi amerà mai così tanto...
 
da correre in mio aiuto...
                                   anche se gli ho inferto...
                                                                     più di dieci coltellate?
 
La vita è quel che scegli...
 
Io ho firmato una condanna eterna...
 
GabriPVSinger2007
 
 
 
8月6日

Rabbia feroce

Neri lamenti in un circolo di dubbi.
Muore il cantante distrutto da nessuno.
 
Crei aspettative poi distruggi.
il silenzio uccide un ragazzo senza aria.
 
Dicevi di esistere, nel tutto del rimasto.
Scappa vile illusione.Quanto ancora aspetterò?
 
Miglia e miglia per raggiungere un incontro.
Tornate da dove siete venuti. Incapaci.
 
Risulta difficile trovare una luce.
Serenità tanto cercata ora sei scappata.
 
Per sempre.
 
Mille persone colpiscono il mio cuore.
Senza ritegno. Occhi bendati.
 
Pietre lanciate da lontano feriscono.
Scagliate da innocenti che forse neanche immaginano.
 
Insegnami a volare, insulso vortice di dolore.
Insegnami a pregare, a urlare, a imprecare.
 
Continua ad accecarmi con naturalezza.
Credi di essere il più forte.
 
Lo sei dannata bestia assetata di sangue.
Sei rimasta la stessa, feroce, rabbia senza fine.
 
Finiscimi.
 
Non ne hai il coraggio perdente.
 
Non trovi la forza inetto.
 
Non cambi strada fallito.
 
Colpito tre volte
da una pistola di voci.
 
Colpito tre volte
da tre proiettili d'oro...
 
GabriPVSinger2007
 
 
 
 
8月3日

-----

Opachi ricordi
 
intagliano il presente...
 
Sembra lontano il fuoco
 
del primo momento...
 
Compaiono mille parole
 
in un circolo di sorrisi.
 
Regina delle tenebre,
rivolta al perdente,
sposta il tuo sguardo
su chi ti ha provocato...
 
GabriPVSinger2007
8月2日

SIEDITI A TAVOLA

Perseguiti chi non ti accetta.
Nè ora nè mai.
In costante lotta col benessere.
Chi non dovresti affliggere?
 
Ti senti forte in certe circostanze,
pensi di poter divorare senza pietà.
Ma c'è chi ti placa e ti addormenta.
un suo bacio può controllarti.
 
E poi il disco magico che,
se non solo, ti cancella per ore.
 
Siediti a tavola bastardo.
Neanche un mese alla resa dei conti...
 
GabriPVSinger2007
 
 
8月1日

L'inizio di una nuova emozione...

Sempre dolore e voglia di rinascita nelle parole dell'ultima canzone...non è ancora finita...questo è il primo abbozzo...solo per voi.
 
Ricordo quei giorni
stretti ad osservare il mondo.
 
Ci girava intorno
e noi fermi a viverlo così...
 
non c'era dolore
solo una magica speranza
 
di una vita insieme,
senza spari e senza chiedersi il perchè...
 
Bridge.
 
Come Ho Fatto A Crederti...
 
perchè...
 
Sono Un Bastardo
Che Ne Ha già Viste Troppe...
 
Ritornello.
 
CREDI CHE LE MIE FERITE
POSSANO SPARIRE IN FRETTA...
 
UCCIDENDO OGNI ROTTA
 
CREDIMI
 
ARRIVERO'...
 
CREDI CHE LE MIE FERITE
POSSANO SPARIRE IN FRETTA...
 
UCCIDENDO OGNI ROTTA
 
CREDIMI
 
ARRIVERO'...da te...
 
da te...
 
da te...
 
GabriPVSinger MaskPVGuitarist 2007