gabriele 的个人资料Poesie e testi...PsicoGa...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


4月29日

Prologo

Finalmente, dopo una lunga camminata, giunse a destinazione. Solitamente, lì, in quel posto lontano da tutto e da tutti ci andava in macchina ma la sua Fiesta del 95 nera aveva deciso di abbandonarlo subito fuori dalla piccola cittadina in cui viveva. Ma gliene fregava davvero poco, non era il tipico ragazzo che si attaccava in maniera morbosa agli oggetti. La osservò per qualche secondo ,una breve risatina e iniziò a camminare. Quando aveva bisogno della completa solitudine niente poteva fermarlo.

 Ora guardava, affannato, la piccola parete che lo avrebbe portato nel “ suo luogo”. Gli piaceva immergersi nella natura e un giorno, camminando per quei boschi, trovò quella cima facilmente raggiungibile da cui era possibile vedere praticamente tutto, tutto quello che a lui “interessava vedere”. Da là sopra lui guardava la sua Vita, interamente raccontata nel paesaggio, incredibilmente dettagliata e intensa. Ogni minuscolo tratto gli ricordava un momento, un’esperienza, un sentimento che aveva provato. Vent’anni disegnati nella natura…  Un pensiero quasi impossibile da focalizzare tanto è immenso, ma lui la vedeva…la sua vita…era tutta scritta in quel paesaggio.  Jason raggiunse facilmente la cima dopo aver ripreso fiato della lunga camminata e si sedette, com’era solito fare, proprio sul bordo. Se ne stava lì, in silenzio, anche per ore . Pensava…come se dovesse trovare risposte a domande che non esistono, come se dovesse incontrare un angelo da cui ricevere la giusta indicazione. Diciamo che in realtà se ne stava seduto a non pensare, jason, a guardare la sua vita… Chissà, forse prima o poi un angelo sarebbe davvero passato a salutarlo, o forse , nel bel mezzo dei suoi “non” pensieri, avrebbe avuto quella specie di illuminazione che di solito, chi passa ore in quei posti, aspetta di ricevere. Ma a quel ragazzo non importava nulla di avere risposte né tantomeno di veder svolazzare qualche angelo alla ricerca della via per il Paradiso. Nei suoi occhi non c’era nessun tipo di “sete”. Lui era seduto su quella cima per un unico, insostituibile motivo.

Guardare la sua Vita…     

Passarono almeno due ore. Il totale silenzio venne rotto dai movimenti di Jason che si alzò improvvisamente per recuperare la sua inseparabile borsa bianca. Solitamente, dopo un lasso di tempo non ben definito, il ragazzo era solito mettersi a scrivere e difatti tirò fuori dalla bisaccia un pacco di fogli e una penna nera.  Vedete, molte volte mi sono chiesto “che cosa scrivesse “ in quelle pagine dato che non pensava a niente su quella cima, ma guardava e basta…perché era davvero così, lui Non Pensava. Ricostruiva il suo passato, come se fosse andato perso…guardava il fiume sotto di lui e ritrovava la sua infanzia e i primi anni dell’adolescenza, sempre in movimento, costantemente in azione. Vedeva   le esperienze fatte, la spensieratezza dell’essere ancora bambini. Riscopriva tutti i passi di quel periodo, tutti i viaggi con i parenti,  con gli  amici, riviveva i rapporti andati persi  che gli avevano lasciato un profondo segno. Ma in quel fiume c’era anche la paura e l’instabilità, genitori in continuo conflitto, le lacrime di Jason e del Fratello  più piccolo. Ma la maggior parte erano sensazioni positive, quando guardava il fiume sommariamente stava bene… Subito dopo v’era un enorme prato che fungeva quasi da “veranda” al bosco. Le due immagini unite ricordavano al ragazzo quasi tutta l’adolescenza: vedeva  il prato come la felicità assoluta, gli anni in cui non aveva alcun tipo di vero pensiero, gli anni delle “vere” amicizie, delle più profonde esperienze. Il bosco era invece l’assoluta e la più potente figura del dolore. Impenetrabile, buio e insidioso, visto da lontano. Vedeva la morte in quel luogo, la vera sofferenza che avevano accompagnato la sua vita fino ai 18 anni. E Jason guardava…guardava fino alle montagne sullo sfondo che coronavano il suo presente, un presente in salita, un presente di sacrifici e riflessioni.

Un giorno mi confessò cosa scriveva su quella pagine bianche e mi confidò anche perché nessuno, mai, aveva letto neanche una riga scritta da lui. Disse così:

“Quando finisco di guardare la mia vita, inizio a sognare…e a raccontare sulla carta tutto ciò che di più bello la mia mente possa immaginare…”

“Quando finisco di scrivere accartoccio il tutto e lo lancio giù dalla cima della piccola rupe, ricordandomi anche di bruciare tutte le pagine una volta sceso.”

“Perché ho paura…che se qualcuno le legge, non si avvereranno mai…”

Ha paura Jason, il terrore folle che i suoi sogni possano essere violentati da altre persone. Ha paura che i suoi veri desideri non si avverino. Come dargli torto.

 

Ed eccolo sempre lì a scrivere col sorriso. Non scrive per nessuno se non per se stesso, per le sue immagini, per il suo cuore. Sogna Jason, sogna con tutte le energie. Ed è talmente preso a scrivere che neanche si accorge che sotto la rupe qualcuno lo guarda, lo osserva, immobile. Intanto il ragazzo ha riempito quasi 4 facciate e decide di smettere. Come fosse un rito importantissimo piega i fogli in quattro parti e li lancia dalla rupe. Poi si alza, prende la sua borsa bianca e inizia a scendere. Controlla nella tasca di avere il solito accendino viola, indispensabile per cancellare le prove della sua presenza e dopo averlo trovato gli passa solo un attimo per la testa l’idea dell’enorme camminata che lo aspetta. Ma a lui non importava granchè.

Finalmente a terra inizia a guardarsi in giro per recuperare il blocco di carta lanciato poco prima. Non lo vede. Cerca dappertutto ma niente, come se si fosse volatilizzato…continuando a guardarsi intorno scorge un piccolo foglio appeso ad un albero. Si avvicina, per leggerne il contenuto. Rimane quasi a bocca aperta, sconvolto, ma per essere davvero precisi neanche lui sapeva qual’era la sensazione che provava in quel momento. Sul foglio c’era scritta solo una frase:

“I sogni vanno Custoditi.”

                                      Jasmine.                                                                                                                                                                                               

评论 (1)

请稍候...
很抱歉,您输入的评论太长。请缩短您的评论。
您没有输入任何内容,请重试。
很抱歉,我们当前无法添加您的评论。请稍后重试。
若要添加评论,需要您的家长授予您相应权限。请求权限
您的家长禁用了评论功能。
很抱歉,我们当前无法删除您的评论。请稍后重试。
您已超过了一天之内允许提供的评论数上限。请在 24 小时后重试。
因为我们的系统表明您可能在向其他用户提供垃圾评论,您的帐户已禁用了评论功能。如果您认为我们错误地禁用了您的帐户,请联系 Windows Live 支持部门
完成下面的安全检查,您提供评论的过程才能完成。
您在安全检查中键入的字符必须与图片或音频中的字符一致。

若要添加评论,请使用您的 Windows Live ID 登录(如果您使用过 Hotmail、Messenger 或 Xbox LIVE,您就拥有 Windows Live ID)。登录


还没有 Windows Live ID 吗?请注册

chiara发表:
c'è chi li capisce.....chi li condivide.....chi adora crederci...
...e chi ha le chiavi di quella cassaforte segreta...
e sa custodirli con te...
4 月 30 日

引用通告

此日志的引用通告 URL 是:
http://pvsinger.spaces.live.com/blog/cns!3947D7BECECF95E9!451.trak
引用此项的网络日志