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November 03 ScopertaSi accende, diventa bagliore.
Disperato ricordo, pretende di vincere.
Il fiume travolge, con passo forzato,
la nebbia nell'Angelo, purpurea.
Gabri 2/11/2009 July 27 2Quadrato. Una delle porte deve chiudersi. Non v'è un occhio attento. Nessun conto in sospeso. Quel giorno, fu chiaro, spezzai la prima catena. Il muro crollò... Triangolo. Uccidi e odia il maledetto. Portalo a te, così facendo. Hai dato inizio alla sfida finale... 20/07/2009 1Felce nascosta. La scena illuminata, si spegne. Rievochi lontani sentieri, avvicini la spada, ancora immobile e, risplende. Fuggi, intravedo miele purissimo. L'abbandoni... Da una socchiusa finestra, il bene, sta sbirciando. 20/07/2009 April 30 Capitolo 1: parte prima.Mi ricordo il giorno in cui conobbi Kevin. Pioveva che Dio la mandi buona. Io stavo tranquillamente camminando per città, dovevo sbrigare alcune faccende in centro ma fui costretto a mettermi al riparo sotto il tendone di un negozio di abbigliamento quando cominciò, di colpo, a piovere in quella maniera. Non si può mica andare in giro con tempi così, non avevo neanche l’ombrello, solo un imbecille potrebbe pensare di camminare sotto il diluvio universale. Pensai. Infatti, quando vidi Kevin sfrecciarmi davanti urlando a squarciagola dalla felicità, la prima cosa che mi balzò agli occhi fu proprio che lui non stava camminando sotto la pioggia. Stava correndo sotto la pioggia. C’è una bella differenza. Pensai. Non si fermò molto lontano da me. Probabilmente nella foga della corsa era anche riuscito a scorgere che c’era una persona che attendeva sotto il tendone di un negozio. E si ricordò che aveva voglia di una sigaretta. Smise di urlare di gioia e fece dietrofront. “Ciao”. “Ciao” “Hai per caso una sigaretta?” Non avevo mai visto un ragazzo con quello sguardo. Era FELICE. Tutto il suo corpo traspariva una incredibile sensazione di benessere. Gli sorrisi senza neanche sapere il perché e ovviamente tirai fuori il mio pacchetto di sigarette e gliene porsi una. Non mi piaceva la gente che chiedeva sigarette per la strada ma in quel caso era diverso, era come se tutto diventasse bello…in quel momento anche la pioggia era bella, anche quel negozio di abiti che non sopportavo era…bello…il tendone, la strada, la gente che corre a mettersi al riparo, il marciapiede, l’insegna del bar, i semafori, le automobili…bello bello bello…tutto…e la cosa più assurda era che Kevin fumava in silenzio, guardando sorridendo il vuoto, sotto la pioggia. Come se non gli interessasse fare un passo in più per ripararsi sotto al tendone dove stavo io, teneva solamente la sigaretta un po’ più avanti in modo che non si inzuppasse. Non ci dicemmo neanche una parola fino a quando non gettò a terra il mozzicone. “Grazie, io continuo” “Aspetta, toglimi solo una curiosità, perché stai correndo con questo stratempo? Non puoi aspettare che smetta?” “Amico” disse sorridendo “Non vedi che c’è il sole? “ E riprese a correre e ad urlare di felicità. Non raccontò mai a nessuno che cosa successe in quella particolare giornata, cosa capitò nella sua vita. Scoprimmo solo che “qualcosa” successe perché prima di quel momento tutti si ricordavano di lui come una persona strana, cupa e pessimista. Da quel giorno divenne l’emblema della felicità assoluta. Ma cosa più incredibile, da quel giorno, ogni volta che c’era brutto tempo, quel ragazzo si lanciava urlando di felicità in una folle corsa. Me lo ricordo bene il giorno in cui conobbi Kevin. Pioveva che Dio la mandi buona. April 29 PrologoFinalmente, dopo una lunga camminata, giunse a destinazione. Solitamente, lì, in quel posto lontano da tutto e da tutti ci andava in macchina ma la sua Fiesta del 95 nera aveva deciso di abbandonarlo subito fuori dalla piccola cittadina in cui viveva. Ma gliene fregava davvero poco, non era il tipico ragazzo che si attaccava in maniera morbosa agli oggetti. La osservò per qualche secondo ,una breve risatina e iniziò a camminare. Quando aveva bisogno della completa solitudine niente poteva fermarlo. Ora guardava, affannato, la piccola parete che lo avrebbe portato nel “ suo luogo”. Gli piaceva immergersi nella natura e un giorno, camminando per quei boschi, trovò quella cima facilmente raggiungibile da cui era possibile vedere praticamente tutto, tutto quello che a lui “interessava vedere”. Da là sopra lui guardava la sua Vita, interamente raccontata nel paesaggio, incredibilmente dettagliata e intensa. Ogni minuscolo tratto gli ricordava un momento, un’esperienza, un sentimento che aveva provato. Vent’anni disegnati nella natura… Un pensiero quasi impossibile da focalizzare tanto è immenso, ma lui la vedeva…la sua vita…era tutta scritta in quel paesaggio. Jason raggiunse facilmente la cima dopo aver ripreso fiato della lunga camminata e si sedette, com’era solito fare, proprio sul bordo. Se ne stava lì, in silenzio, anche per ore . Pensava…come se dovesse trovare risposte a domande che non esistono, come se dovesse incontrare un angelo da cui ricevere la giusta indicazione. Diciamo che in realtà se ne stava seduto a non pensare, jason, a guardare la sua vita… Chissà, forse prima o poi un angelo sarebbe davvero passato a salutarlo, o forse , nel bel mezzo dei suoi “non” pensieri, avrebbe avuto quella specie di illuminazione che di solito, chi passa ore in quei posti, aspetta di ricevere. Ma a quel ragazzo non importava nulla di avere risposte né tantomeno di veder svolazzare qualche angelo alla ricerca della via per il Paradiso. Nei suoi occhi non c’era nessun tipo di “sete”. Lui era seduto su quella cima per un unico, insostituibile motivo. Guardare la sua Vita… Passarono almeno due ore. Il totale silenzio venne rotto dai movimenti di Jason che si alzò improvvisamente per recuperare la sua inseparabile borsa bianca. Solitamente, dopo un lasso di tempo non ben definito, il ragazzo era solito mettersi a scrivere e difatti tirò fuori dalla bisaccia un pacco di fogli e una penna nera. Vedete, molte volte mi sono chiesto “che cosa scrivesse “ in quelle pagine dato che non pensava a niente su quella cima, ma guardava e basta…perché era davvero così, lui Non Pensava. Ricostruiva il suo passato, come se fosse andato perso…guardava il fiume sotto di lui e ritrovava la sua infanzia e i primi anni dell’adolescenza, sempre in movimento, costantemente in azione. Vedeva le esperienze fatte, la spensieratezza dell’essere ancora bambini. Riscopriva tutti i passi di quel periodo, tutti i viaggi con i parenti, con gli amici, riviveva i rapporti andati persi che gli avevano lasciato un profondo segno. Ma in quel fiume c’era anche la paura e l’instabilità, genitori in continuo conflitto, le lacrime di Jason e del Fratello più piccolo. Ma la maggior parte erano sensazioni positive, quando guardava il fiume sommariamente stava bene… Subito dopo v’era un enorme prato che fungeva quasi da “veranda” al bosco. Le due immagini unite ricordavano al ragazzo quasi tutta l’adolescenza: vedeva il prato come la felicità assoluta, gli anni in cui non aveva alcun tipo di vero pensiero, gli anni delle “vere” amicizie, delle più profonde esperienze. Il bosco era invece l’assoluta e la più potente figura del dolore. Impenetrabile, buio e insidioso, visto da lontano. Vedeva la morte in quel luogo, la vera sofferenza che avevano accompagnato la sua vita fino ai 18 anni. E Jason guardava…guardava fino alle montagne sullo sfondo che coronavano il suo presente, un presente in salita, un presente di sacrifici e riflessioni. Un giorno mi confessò cosa scriveva su quella pagine bianche e mi confidò anche perché nessuno, mai, aveva letto neanche una riga scritta da lui. Disse così: “Quando finisco di guardare la mia vita, inizio a sognare…e a raccontare sulla carta tutto ciò che di più bello la mia mente possa immaginare…” “Quando finisco di scrivere accartoccio il tutto e lo lancio giù dalla cima della piccola rupe, ricordandomi anche di bruciare tutte le pagine una volta sceso.” “Perché ho paura…che se qualcuno le legge, non si avvereranno mai…” Ha paura Jason, il terrore folle che i suoi sogni possano essere violentati da altre persone. Ha paura che i suoi veri desideri non si avverino. Come dargli torto.
Ed eccolo sempre lì a scrivere col sorriso. Non scrive per nessuno se non per se stesso, per le sue immagini, per il suo cuore. Sogna Jason, sogna con tutte le energie. Ed è talmente preso a scrivere che neanche si accorge che sotto la rupe qualcuno lo guarda, lo osserva, immobile. Intanto il ragazzo ha riempito quasi 4 facciate e decide di smettere. Come fosse un rito importantissimo piega i fogli in quattro parti e li lancia dalla rupe. Poi si alza, prende la sua borsa bianca e inizia a scendere. Controlla nella tasca di avere il solito accendino viola, indispensabile per cancellare le prove della sua presenza e dopo averlo trovato gli passa solo un attimo per la testa l’idea dell’enorme camminata che lo aspetta. Ma a lui non importava granchè. Finalmente a terra inizia a guardarsi in giro per recuperare il blocco di carta lanciato poco prima. Non lo vede. Cerca dappertutto ma niente, come se si fosse volatilizzato…continuando a guardarsi intorno scorge un piccolo foglio appeso ad un albero. Si avvicina, per leggerne il contenuto. Rimane quasi a bocca aperta, sconvolto, ma per essere davvero precisi neanche lui sapeva qual’era la sensazione che provava in quel momento. Sul foglio c’era scritta solo una frase: “I sogni vanno Custoditi.” Jasmine. April 23 ...Quel sorriso, mi ha riempito il cuore, come sempre.
Ogni volta, dopo il distacco, mi sembra di rivedere una Dea.
Quella che ho conosciuto, quella che ha lasciato il segno così profondo.
Davanti l'ignoto, la natura e i suoi richiami, la voglia di vivere.
Fino in fondo, fino a dove il limite lo permette.
E quel sorriso mi accompagnerà, ricordo bellissimo circondato
da piccole lacrime che parlando ti dicono:
"Sei ancora in quel cuore, stai ancora vivendo una piccola parte di me ".
Gabriele. April 02 "Terra interminabile"La resa dei conti,
pago le conseguenze.
Viaggio in luoghi misteriosi, osservo movimenti eterni.
Quando cala il sole,
si espande quel suono...
"...mi manchi..."
Il silenzio dell'alba
ormai non sento più.
Lungo passaggio,
terra interminabile,
scavalco le lacrime.
Fin quando è possibile.
Trema la stanza, trema la voglia.
Speranze incrociate
che si annientano in attimi.
Paura nel delirio, un cielo immenso.
Volti di gesso parlano di rassegnazione.
Come un'ancora,
rimango ancora inchiodato.
Fosse semplice,
starei già volando.
Prendo una via...e ritorni,
fulmine,
anche su uno schermo,
anche senza motivo.
Raccolto il fiore,
splendida visione,
muore un pensiero,
distorto e confuso.
Chiedo la forza,
dignità per varcare,
dolorosa decisione
si riassume in brandelli di vesti.
...mi manchi...
GabriPVSinger2009
March 03 PensieriHo risposto al tempo sai,
ho pensato a quello che dirai...
Per fuggire dal passato
hai creato il tuo momento...
Son rinato in tuo verso
circondato da emozioni.
Puoi volare nel passato
senza farti più illusioni...
Quello che non sai lo vivrai...
Quello che non vuoi arriverà...
Ho chiamato il tempo sai,
gli ho parlato della tua magia.
Neanche fosse la sua vita
si è creato il suo momento.
Ma rinasco in un mio verso
che non tocca la tristezza.
E se volo coi pensieri
nn mi faccio più illusioni...
Quello che non sai lo vivrai...
Quello che non vuoi arriverà...
Gabri, Batman 2009
The Face Of LoveScreaming for you
i so hate myself.
Waiting to find
a girl with your eyes,
a girl with your smile...
Screaming for you
i so hate myself.
A girl with your eyes,
a girl with your smile
it's like an X-File!
Semo forti Luke! February 12 Tempeste di DestiniEccola...l'ultima canzone degli PsicoVortice. Incredibile quante emozioni quando alle ultime prove l'abbiamo provata. Un'esplosone di sensazioni, brividi che correvano lungo tutto il corpo senza esitare...fantastico...
Tempeste di Destini
Strofa 1
Sconfiggi il brutto sogno
quello che...dentro di me...
Ha devastato ciò che è rimasto
nelle anime...
Ricordi quel cerchio chiaro
amore dolce che attende in un sogno.
Torpore lieve dai miei angeli
ne parlerò con te...
Pre Rit.
Neanche fosse...la mia realtà, dimenticata...
Solo e spento con la mia metà...
Rit.
Fuggire è facile, mica come crescere
...puoi fermarti sai...
Ricominciare a vivere tempeste di destini
...lì mi troverai...
Ad aspettare il vuoto pieno di energia, la mia magia...
Ad aspettare il salto quando poi...
...mi lancerò per te...
Strofa 2
Sconfitto anche il presente
lontano dal pericoloso delitto.
Illuminando più forte il lato,
la profondità...
Sempre in cerca di
parole per descrivere il viaggio.
Mordi forte questa
serenità...
Pre Rit.
Neanche fosse la mia metà, dimenticata...
Solo e acceso nella mia realtà...
Rit.
Fuggire è facile, mica come crescere
...puoi fermarti sai...
Ricominciare a vivere tempeste di destini
...lì mi troverai...
Ad aspettare il vuoto pieno di energia. la mia magia...
Ad aspettare il salto quando poi...
...mi lancerò per te...
GabriPVSinger2009 January 29 Il CerchioFinalmente.
Ho chiesto, perchè di sapere
avevo bisogno.
"Aspetta il primo treno",
parole già sentite.
Un Cerchio.
Disegna cuori aperti.
Mi porge le sue mani.
Immobile il soffitto,
padrone del benessere.
Enormi montagne
quelle sulla strada.
Attrazione fatale
in miscugli di brividi.
Incomprensibili memorie,
ricordi dell'infanzia
brucianti dentro al petto,
svaniti in un pensiero.
Il cerchio...
...mi porge le sue mani...
GabriPVSinger2009 January 14 Deserto di NoteIncontri casuali, dipinti d'ipocrisia.
Viaggio verso chi si guarda intorno.
Negli altri la morte, non degna di fede.
Discorsi eterei e poi realtà inflitta.
Proprio da lui, insensibile giullare.
Per la politica! Per la cultura!
Gioca pure tue carte,
urla forte i tuoi pensieri.
Tanto non sarò io a perdere.
Notizie da chi viene lapidato,
continuamente, per la falsità della sua vita.
Ma sei peggiore insetto prepotente.
Guardo nel deserto delle note,
liddove vaga senza meta il talento.
acqua pura per la sabbia.
Lì seduto guardo il mondo,
guardo te,
e non posso che ridere...
GabriPVSinger2009
January 08 Il primo trenoLa prima poesia del 2009, che emozione...comincio a non capire più il mio bisogno di scrivere. Arriva quando meno me lo aspetto dopo mesi di silenzio, si impadronisce del mio corpo e urla a squarciagola. Non ha più un vero senso...tranne il risultato finale, liberatorio, come sempre.
Siete abituati a leggere poesie molto semplici nel mio blog, alla portata di tutti perchè è uno dei miei più grandi ideali. A cosa serve leggere qualcosa che non si può comprendere? Che emozione può realmente dare? Questo testo è diverso però dagli altri. Non ho voluto utilizzare i soliti termini che hanno sempre funzionato benissimo. Volevo creare qualcosa che avesse un vero senso solo per me, probabilmente. Qualcosa che dice tutto ma che in realtà non dice nulla, qualcosa che interpretabile è dire davvero poco. Sarà solo per questa volta in ogni caso.
Provate a leggere un verso e poi a chiudere gli occhi...a visualizzare l'immagine che propongo...a farla vostra...nelle poesie è racchiusa la vita di tutti, non solo dell'autore...
Distenditi Solitudine.
Anima diversa, raccolti i frutti.
Seminai distruzione, paura e sofferenza.
Prega Universo, ricordami il sentiero.
Ridevi, il tranquillo varco
della mia povertà, ossidato verme.
Preciso battito nel sorriso di un bambino.
Ricordati dello Stemma, nel bosco,
da cui tutto nacque un'altra volta.
Mi hai portato via, dalla giusta meteora.
Macerie e fuoco, piramidi di eventi,
praterie in cui finire, letali bugie.
Cammina sul mio orgoglio, serena voglia.
Bramo sentinelle, cisterne di detriti,
resisti ancora istanti, prima di cadere.
Il suo entusiasmo, la mia vita.
Incontri casuali in cui lui ritorna.
Immagine potente, fiera magia del passato.
Rincorro la figura, tagliandomi la gola.
Postino di me stesso.
Grattacielo di ansie.
Oceano di dolore.
Aspetto il primo treno...
GabriPVSinger2009 Lettera 2Papà...
non so se puoi sentirmi, se queste parole riescono in qualche maniera a raggiungerti...io ci credo fortemente...
Due mesi fa ho preso una decisione che ha cambiato la mia vita. E il mondo mi è caduto addosso come ogni volta che imbocco un nuovo sentiero. Sono qui a soffrire, a piangere, a cercare soluzioni...e più penso più le colpe ricadono su di me, più contorco il mio cervello più la causa dei miei mali alla fine riguarda i miei comportamenti...e sono stanco...
Ieri sera ho deciso di non vedere più Serena per un pò...non occorre che ti spieghi di chi si tratta, tanto di me sai tutto...
E so che è la cosa giusta per me, che non dovrei badare alla sofferenza che sto provando in questo momento. Ma lei sorrideva capisci...è da mesi che sorride, da mesi che evita discorsi, da mesi che sembra davvero aver già cancellato tutto. e Sorrideva anche ieri sera, papà...io piangevo, lei rideva, io sono uscito da quella porta con un mattone sul cuore e lei gentilmente mi ha salutato come se niente fosse...abile maschera? o maledettissima realtà da accettare?
Tanto ora non è più importante.
Accogli i miei pensieri, proteggi le mie preghiere e illumina la mia strada...so che sei qui, so che mi abbracci ogni volta che piango e mi prendi la mano ogni volta che devo fare un grande salto nel vuoto...ti sento papà, e sento anche che tutto quello che è successo l'hai deciso tu per me, per darmi forza, per farmi crescere e per non ricadere nei tuoi stessi errori.
La verità però è che, anche se sono passati molti anni da quando te ne sei andato, l'unica cosa che vorrei, tornato a casa dopo una giornata di pura sofferenza, sarebbe di stringerti forte per ricordarmi il tuo odore e per rivedere il sorriso dell'unica persona che mi avrebbe capito fino in fondo.
Mi manchi. troppo.
Riccardo. Lettera 1Ciao mamma,
non ti ho mai scritto, non è nel mio stile. Preferisco sempre usare parole vere piuttosto che una penna per confidarmi. E lo sai bene...ma questa volta, non per volere mio, parlerò attraverso queste pagine virtuali. Fino a due mesi fa, come già sai, la mia vita andava a gonfie vele. Ero riuscita finalmente a costruire il mio mondo, con la persona che amavo e anche se c'erano mille difficoltà non c'era niente che mi spaventasse così tanto da credere che tutto potesse finire in un istante.Poi La mia vita viene distrutta, il mio presente cancellato, i miei sogni persi nella parola "fine". I primi giorni sono stati terribili...la solitudine era la mia unica compagna nelle stanze di quella casa, della nostra casa e ora, semplicemente, della mia casa. Poi qualcosa è cambiato...ho cominciato a sentire meno la mancanza di Riccardo, il sorriso e la tranquillità erano tornati senza un motivo ben preciso...probabilmente solo perchè l'avevo deciso.
Ma la mia tranquillità, purtroppo, causava dolore alla controparte...sicuramente perchè Riccardo cominciò a sentire che da parte mia non c'era più nulla, non c'era più speranza, non c'era più nessuna intenzione, neanche nei pensieri più nascosti, di riprovarci. E lo sentiva...lo sentiva forte. Tanto forte che si ritrovò spiazzato Mamma. Gli sembrò di non avere più un motivo per vivere. E soffriva, soffriva tanto e io non sapevo cosa fare, non sapevo come dirgli che era arrivata l'ora di andare avanti una volta per tutte.
Ieri sera Riccardo è venuto da me, dovevamo parlare, dovevamo risolvere questa situazione una volta per tutte. Litigavamo ancora troppo spesso, non ne potevo più Mamma di sentirmi ancora sotto pressione, non ne potevo più di dovergli rendere conto di quello che succedeva della mia vita a una persona che due mesi prima mi aveva distrutto.
E' stato lui a proporre di allentare la presa. Abbiamo deciso di vederci di meno, di sentirci molto di rado...e io ho accettato subito perchè la mia decisione l'ho presa e la porterò avanti fino in fondo, a qualunque costo. Quella storia è finita, per sempre.
Quello che vorrei è in un futuro tornare ad avere vicino quella persona che dire speciale è dire poco, come amico. L'unica persona che riesce a starmi vicino e a capirmi, quella persona che al posto del sangue nelle vene gli scorre talento...Ma per questo è lui ad avere bisogno di tempo.
io ora vivo la mia vita e riparto da dove ero rimasta un anno fa.
Qualsiasi cosa succeda so che potrò sempre contare su di te e che tu non mi abbandonerai mai...Mamma...
Un Grande Bacio.
Serena.
December 22 Riflesso di pauraFinalmenteeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Incredibile quanto tempo è passato dall'ultima canzone che ho scritto. Più di un anno...un'eternità...mi mancava tenere la chitarra in mano...provare serie di accordi o di arpeggi per trovare la giusta sequenza, giusta per il mio cuore ovviamente. Poi, come sempre, le parole escono da sole...sono lì che aspettano in trepidazione sperando di trovare presto delle note a cui appoggiarsi..o una melodia da abbracciare e non lasciare più...che spllendida immagine...le parole abbracciate alla melodia...come ogni volta lascerò il testo in queste pagine virtuali...per non dimenticare e per vivere in fondo l'emozione che la musica può dare...
RIFLESSO DI PAURA
Risplenderò...in un accordo ben disteso.
Intonerò...lacrime dense di bugie.
Ti penserò...per qualche istante ancora
poi me ne andrò, in un riflesso di paura...
La vita sai...distrugge i tuoi pensieri
e la rinascita...è una porta ben nascosta.
Trovarla poi...è una lotta tra domande
a cui risponderai quando il tempo aiuterà...a capire...
RIT.
Piangi quanto vuoi, hai deciso e ancora parli al vuoto...
E quel discorso al cielo, chi non replica non ha mai amato...
Quella stella lassù...è mia, la sento, la guardo, l'abbraccio...
Ti raggiungerò...solo il tempo di morire...
E dentro questo spazio, vivo intensamente la mediocrità...
E voglio uscire, guardare il mondo senza nessuna pietà.
Mordere, correre, esistere noi per creare, esaltare, emozionare di più...
Poi resterò...a guardare il cielo...
RIT X 2
Ti penserò...per qualche istante ancora...
Poi me ne andrò..in un riflesso di paura...
GabriPVSinger2008
December 16 Parte SecondaSospeso, irritante, mediocre abbaglio.
Giorni segnati dall'acqua,
ogni tipo d' acqua,
ogni tipo di segno...
A stento...in qualche immagine...appare...
la felicità...
Bruciore scalpitante,
represso e intenso desiderio,
suono indelebile e inascoltabile.
Come se fosse semplice
parlare d'aria pura,
ascoltare silenziosi un tramonto.
E ritorna...a stento...nei ricordi...
la felicità...
GabriPVSinger2008
December 11 Parte primaVolare...
spezzare l'aria, mantenendo la rotta...
Lo zero...
perfetto, illusorio, devastante.
Crescente sentore di solitudine,
riduci in brandelli quell'attimo di pace.
Indifesi battiti d'ali nulla possono,
restando schiavi del dolore.
Il vortice è esausto, superficiale,
sempre senza grinta.
Confermate teorie mediocri,
annullate importanti aspettative.
Volare...
senza rotta...
Lo zero...
Devastante...
GabriPVSinger2008
December 01 The answer lies withinLa Risposta Sta Dentro Guardati intorno Di cosa fai parte Non aver paura Non sei l’unico Non lasciare che il giorno passi Non lasciare che finisca Non lasciare che un giorno passi nel dubbio La risposta sta dentro La vita è breve quindi impara dai tuoi errori E stai dietro Le scelte che fai Affronta ogni giorno Con gli occhi ben aperti E cerca di dare Non tenerti tutto dentro Non lasciare che il giorno passi Non lasciare che finisca Non lasciare che un giorno passi nel dubbio La risposta sta dentro Hai il futuro dalla tua parte Dovrai stare bene adesso, qualsiasi cosa deciderai, brillerai Non lasciare che il giorno passi Non lasciare che finisca Non lasciare che un giorno passi nel dubbio Sei pronto ad iniziare Non lasciare che un giorno passi nel dubbio La risposta sta dentro November 19 EnigmaFurore palpitante,
trappole mortali,
incontri silenti.
Lo stesso argomento.
Validi pretesti,
stupide illusioni,
credenze ingannevoli.
Identica paura.
Intrichi di pensieri
non lasciano mai
la ragione a prevalere.
Mentre osservo la mia vita.
Quando guardo nei miei occhi...
GabriPVSinger2008 |
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